8 febbraio 2012

Killerprogetto - witness-cam

Conoscete le marche temporali ?

Sono una sorta di firma digitale abbinata ad un timestamp, un’indicazione univoca di una data ed ora ben precisa abbinata ad un documento. Sono rilasciate da ente certificatore e sono acquistabili a pacchetti, di solito ad un costo abbastanza basso.

A cosa servono ?

Tramite un protocollo protetto potete inviare alla cosidetta ‘timestamping authority’ un qualsiasi file, ed ottenerne la marca temporale che consiste in un pacchetto digitale contenente la hash del file insieme al timestamp relativo al tempo di esecuzione dell’azione.

La marcatura temporale, attenzione, ha valore legale e il riferimento temporale è opponibile a terzi (Codice dell'Amministrazione Digitale, D.Lgs. n. 82/2005). Potete quindi usarla come prova del fatto che alla data in questione esisteva quel documento.

Se siete tecnicamente disinibiti potete costruire diversi servizi di nicchia basati sull’uso delle marche temporali, in base a diverse esigenze che possono emergere.

Potete prendere esempio di servizi già esistenti. Ad esempio PrimoAutore, un servizio online che, per un costo abbastanza contenuto, vi permette di certificare la bozza del vostro ultimo romanzo ad una certa data. Un buon sistema per proteggere in anticipo la vostra proprietà intellettuale dal rischio di plagio, nel caso vogliate mostrare anche parzialmente il frutto delle vostre fatiche.

Il concetto ‘file certificato ad una certa data con valore legale’ si presta in effetti a tanti usi, non solo relativi ai singoli documenti.

Immaginiamo di utilizzare una videocamera in grado di registrare un video e, automaticamente, tramite connessione internet, ottenerne la marcatura temporale. Se la videocamera fornisce meccanismi di protezione abbastanza sofisticati da permettere la sicurezza dell’integrità del video dal momento della registrazione al momento della marcatura, ecco che abbiamo uno strumento piuttosto interessante da usare come vero e proprio ‘testimone’ di eventi.

Girate un video. La camera lo certifica. Al momento dell’ok quel video è una prova legale. Mica male.

Ecco quindi un nuovo killerprogetto.

Chiamiamolo ‘the witness-cam’.

l mercato probabilmente è ristretto ma gli sviluppi, se ve la giocate bene, sono molto interessanti.

Qualche tentativo c’è già stato, ma non mi sembra esattamente la stessa cosa. Tenete a mente che non ci sono tecnologie nuove da nessuna parte, e che la ‘sfida tecnica’ è quella di garantire la sicurezza dell’integrità del filmato almeno fino a quando ottenete la marca temporale.

Probabilmente si può fare una cosa simile anche con una app per smartphone di ultima generazione. Il mercato sarebbe sicuramente più vasto. Ma forse lavorando esclusivamente sul software diventa meno sicuro ‘blindare’ la registrazione video.

Che ne dite ?