31 dicembre 2011

Proprietari dell’ultimo miglio. Davvero una buona idea ?

Alcuni provider indipendenti italiani, rappresentati da Assoprovider, propongono di consentire ai cittadini di acquistare l'ultimo Miglio di pertinenza del proprio immobile. In pratica con un esborso stimato in circa 500 euro gli utenti potrebbero diventare proprietari della tratta di cavo che connette le centrali telefoniche (di zona o di quartiere) al proprio appartamento.

Ad alcuni è sembrata una buona idea.

A me no. Perché ?

1. Una delle motivazioni (sentita su un episodio del podcast 2024) per cui il cittadino dovrebbe sobbarcarsi questa spesa è il fatto che nessun altro se la vuole prendere. Ma chi ha detto che il cittadino ha questi soldi da spendere ? Il cittadino privato non è un deep pocket.

2. Se si tratta di investimento, quale è il ROI ? Che beneficio in termini economici avrebbe questo investimento ? Nessuno lo sa dire. E ci sarebbero davvero benefici ?

3. La proprietà non implica il servizio. Cosa significa possedere l’ultimo miglio ? Chi fa manutenzione ? A che costo ?

4. Ho sentito affermare, sempre nello stesso episodio del podcast 2024, che una delle motivazioni per possedere l’ultimo miglio sta nella facilità e nel controllo con cui poi si potrebbe passare di operatore in operatore.
Ma il problema del passaggio di operatore non è nella proprietà o meno dell’ultimo miglio. Il problema è nel contratto del servizio, che ovviamente tende a legare l’utente e a rendere il meno agevole possibile l’abbandono dell’attuale provider verso un nuovo fornitore di servizio.
Chi ci assicura che i contratti saranno diversi una volta ‘proprietari’ dell’ultimo miglio ?

Che ne pensate ?