A volte per riuscire a rendere al meglio le impressioni che suscita un’interfaccia utente uso aggettivi non proprio conformi dallo ‘standard scientifico’, ma utili nel trasmettere la ‘sensazione’ provata usando un particolare software.
Interfaccia gommosa
Molto definiscono ‘gommosa’ un’interfaccia utente dotata di angoli arrotondati, smussata, dai colori vivaci. Io preferisco definire ‘gommosa’ un’interfaccia utente che utilizza fin troppo le animazioni, e che ha tempi di risposta lenti a causa di ‘embellishment’ eccessivi. Un’interfaccia utente gommosa di solito è sufficientemente fluida, ma tende ad avere sempre una certa, snervante, inerzia. L’utente aziona un comando ma il comando non parte subito: prima una animazione, poi un effetto, infine (forse) il risultato.
Interfaccia nervosa
L’interfaccia ‘nervosa’, per l’uso che faccio del termine, indica un’interfaccia utente all’esatto opposto di quella ‘gommosa’. In generale lascia all’utente l’impressione di un software che tamburelli con le dita in attesa di una qualunque azione.
L’interfaccia ‘nervosa’ di solito è veloce e risponde con prontezza. A volte fin troppo, tanto che l’utente potrebbe non accorgersi del completamento di un’operazione oppure trovarsi spaesato a causa di un cambio di prospettiva non accompagnato da un effetto di transizione adeguato.
L’interfaccia ‘nervosa’, infatti, tende ad evitare animazioni e scroll. Se le adotta, lo fa in modo efficiente ma non fluido, tanto che non è raro incontrare degli ‘scatti’.
Interfaccia legnosa
Se le interfacce ‘nervose’ e ‘gommose’ possono essere adottate come filosofie più o meno gradite a certe fasce di utenti, l’interfaccia ‘legnosa’ è dovuta quasi sempre ad errori e cattiva programmazione.
Un’interfaccia ‘legnosa’, indipendentemente dall’uso che fa di animazioni, scroll o transizioni di vario tipo, non riesce mai ad essere fluida. Se l’interfaccia ‘gommosa’ risponde in ritardo, l’interfaccia ‘legnosa’ è in grado di perdersi gli input dell’utente, e quindi non risponde. Il risultato classico di un’interfaccia ‘legnosa’ è quello in cui l’utente deve cliccare più volte su un tasto per ottenere un’azione, oppure si ritrova ad usare il doppio click quando di click ne basterebbe uno.
Cosa è meglio ?
Escludendo l’interfaccia ‘legnosa’, si può dare una preferenza oggettiva allo stile ‘nervoso’ rispetto a quello ‘gommoso’ ? Non credo. Parlando di gusti personali, preferirei avere a che fare con un software ‘nervoso’, ma si tratta di una preferenza basata sul mio modo di lavorare.
Diciamo che l’ideale sta nel mezzo. Se riuscite a coniugare bene la velocità di risposta con la presenza di animazioni ed effetti, ottenete l’interfaccia ‘fluida’, il compromesso ideale. Come riuscirci ? Beh, questa è un’altra storia.
Ok, questi sono gli aggettivi ‘poco scientifici’ che uso più spesso. Non sono il solo ad usarli. Voi avete i vostri ?
Curioso il termine "gommoso", anche se vero. Io sono per un'interfaccia poco invasiva, che fa il suo dovere e in fretta, in modo che sia ed appaia terribilmente efficiente. Alla gente, soprattutto quando ha poco tempo, preme operare in fretta e senza troppe pedanterie scenografiche.
RispondiEliminaAh, quanto detesto i bancomat nuovi: una volta era un avani-avanti spedito, ora c'è la pubblicità della banca fra una schermata e l'altra. Grrr! :D
Bel post. ciau! ^^
.. ma soprattutto:
RispondiEliminaATM - "Vuoi la ricevuta ?"
Utente - "SI"
ATM - "Non è possibile. E' finita la carta."
... controllare prima di fare la domanda no, eh ?
Ciao JP, grazie di essere passato :)