01 marzo 2011

Gli hackers ? il tuo reparto Ricerca & Sviluppo !

Leggendo su MAKE questo riassunto di come Sony sia particolarmente portata al conflitto con la comunità degli hackers, mi riaggancio a questo post relativo ad una success story dallo spirito completamente opposto.

E mi chiedo: ma quando si realizza un prodotto e ci sono appassionati in grado di estenderlo, aggiungergli funzionalità, aumentarne l’hype e le vendite, come si fa a fargli causa ?

E’ un reparto Ricerca & Sviluppo, cribbio !


Perché, diciamocelo, una comunità di hackers attiva ed appassionata è un vero e proprio reparto di ricerca e sviluppo.

Talvolta ben più efficiente di quello ‘aziendale’. Meglio anche dell’Innovation Time Off, se posso azzardare un paragone coraggioso..

  1. Sono tanti, sono diversi. Hanno mentalità diverse, ragionano in modo diverso, parlano tante lingue. Difficile mettere in piedi un reparto più eterogeneo e quindi più creativo.

  2. Sono appassionati. Lavorano a tutte le ore. Di notte, con strumenti propri, senza stipendio. I vostri dipendenti lo fanno ?

  3. Sono intelligenti. Molti di loro sono molto più smart di parecchi ingegneri ‘corporativi’. Ed è un’intelligenza viva, creativa, molto adatta alla ricerca.

  4. Costano poco. Spesso lavorano gratuitamente. Comprano i prodotti. A volte arrecano un danno alle licenze e ai copyright, certo. Ma è un danno che si ripaga con l’aumento di vendite.

  5. Usano davvero il prodotto. Molte aziende sbandierano il famoso detto ‘eat your own dog food’. Ma poi non lo fanno. Se lo avessero fatto avrebbero realizzato prodotti migliori. Altre aziende neanche sanno cosa siano i loro stessi prodotti. E si vede. Gli hackers li usano eccome. Li conoscono bene. Li amano. Chi, meglio di loro, può migliorare questi prodotti ?
Insomma io vorrei averne prodotti ‘presi di mira’ dagli hackers. Altro che guerra. Altro che denunce.

Che ne dite ?

2 commenti:

  1. Bel post! Di solito quel tipo di smanettatore quei prodotti di terzi arriva a conoscerli così bene da riuscire talvolta anche a migliorarli, più delle aziende stesse. Anzi, il fatto che ci sia una comunità parallela di sviluppo spesso ha decretato il successo di svariati prodotti (es: certi cellulari) o comunque un valore aggiunto notevole. Poi alla fine si arriva anche al paradosso delle aziende che cercano quel tipo di persone o che studiano prodotti per attirarli (vedi CPU per "overcloccatori professionisti").

    Ciau! ^^

    JP

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  2. Si JP, gli smanettoni arrivano a conoscere veramente bene un prodotto, e il fatto che siano autodidatti accresce ulteriormente il valore di questa esperienza. Per cui rimango basito quando vedo che un'azienda fa causa allo smanettone che ha modificato il suo cagnolino-robot per fargli fare qualche passo di danza ...

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