21 dicembre 2010

La passione per le BETA

Ci sono prodotti software che nutrono una vera e propria passione e venerazione per l’etichetta BETA, tanto dal faticare veramente tanto a fare il grande passo, ovvero a togliersela.

Perché piace rilasciare in BETA ?

  • Perché BETA da l’idea di un prodotto vivo, in continua evoluzione, mai realmente completo.
  • Perché permette di mantenere una certa distanza dai bug, garantendosi una limitazione di responsabilità se le cose vanno male (“Ehy, c’è un bug ma il software è in BETA, la versione definitiva sarà corretta”).
  • Perché permette di utilizzare il feedback dell’utente per capire la direzione da prendere nel corso dello sviluppo, ma senza chiudere versioni o definire milestone.

Insomma, la BETA è da fighi.

Ci permette di non correre dietro ai bug con troppa fretta. Ci evita la necessità di pianificare un set di funzionalità perché basta sviluppare di volta in volta quelle chieste più frequentemente dagli utenti.

Però, così come è, sembra che la BETA abbia perso significato.

Tanto che in una situazione in cui molti prodotti sono in BETA perpetua (pratica che a me personalmente piace veramente poco), la vera fase BETA diventa in pratica la ALFA, sempre più diffusa.

Ma serve davvero rimanere costantemente in BETA ? O non si sta forse calcando troppo la mano ? Serve qualche indicazione per capire se davvero abbiamo bisogno di una BETA ?

  • Se le funzioni del nostro software sono complete e la versione attuale è stabile, non siamo in BETA.
  • Se i nostri utenti non sono beta tester, non siamo in BETA.
  • Se non abbiamo in funzione un sistema attivo di bug reporting, non siamo in BETA.
  • Se non abbiamo pianificato un’uscita dalla versione BETA, non siamo in BETA.
  • Se vogliamo essere pagati per il prodotto / servizio, non possiamo essere in BETA.

Siete d'accordo su questi punti ?

Forse tutto si gioca sulla contrapposizione tra la fase di sviluppo e il deployment. L’hai pubblicata ? Non è più in BETA. Se l’applicazione è in funzione, se ci sono le funzioni e gli utenti le usano, la BETA deve sparire. Aboliamo la BETA. Lasciamo una bella ALFA con accesso limitato a pochi utenti tester.

E, se vi piace dare l’idea di un tool sempre nuovo, si può mettere una bella etichetta. ‘In Constant Evolution’.

Bella, vero ?

3 commenti:

  1. Marchiare qualcosa come BETA è come dire "se non funziona, è normale perchè non è finito".

    Un'ottima scusa, per così dire.

    Una beta per definizione è temporanea e deve esserlo. Hai ragione nel dire che un prodotto finito non può essere ancora in stato beta e pretendere soldi per qualcosa in beta è offensivo nei confronti dei clienti.

    Quanto al resto, beh... qualunque programma è sempre perfettibile/migliorabile/potenziabile e quindi in qualche modo sempre un "W.I.P." per sua stessa definizione. Aggiungere qualunque cosa che non sia un numero di versione, mi sa di pleonastico... Sono troppo fighetto? :D

    Ciao & ottimo post!


    JP

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  2. No, non sei troppo 'fighetto'. Sono d'accordo con quello che dici.

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  3. Meno male, grazie! :D

    JP

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