La mia antipatia a pelle per Google è nota. Si tratta di una antipatia non legata a situazioni particolari quanto a quella tendenza a ‘fare i primi della classe’ che sopporto sempre molto poco.
Del resto, antipatici o no, ci sono. E continuo ad usare, perché funzionano e sono utili e gratuiti, molti dei servizi che Google offre.
Forti del loro modello di business già avviato e praticamente indistruttibile, e del loro reparto di ricerca & sviluppo distribuito, i simpatici googler continuano a sfornare progetti su progetti (spesso fallimentari, mi devo ricordare di aggiornare la lista), nei settori più disparati, anche copiando servizi già esistenti. A volte con proposte che lasciano sinceramente perplessi.
E’ il caso, quest’ultimo, dell’annuncio relativo alla sperimentazione di vetture che guidano autonomamente.
Bel giochino. Fa molto spettacolo.
Ma non è una sperimentazione così nuova. E la tecnologia è lontana dall’essere matura, o anche solo utilizzabile. E la sperimentazione su strade trafficate è pericolosa. E forse sarebbe stato meglio lasciare seguire un progetto simile ad aziende con maggiore esperienza nel settore.
Ecco, la tendenza di Google a sconfinare in settori non di propria competenza è una faccenda che da fastidio.
Possono farlo, ovviamente. Nessuno lo vieta.
Ma la capacità di una super azienda di proporre un servizio analogo a quello di una startup può distruggere qualunque business sul nascere. Soprattutto se la super azienda ha la capacità di farlo in qualunque momento con velocità e agilità analoghe a quella di un piccolo team. E può farlo anche se il prodotto della super azienda è mediocre.
Questa capacità di Google, come la chiamano gli americani, di ‘infilare il dito in ogni buco’, fa di questa azienda una pericolosa insidia per ogni nuova idea. Insidia che viene presa scherzosamente in giro con un sito come WhatifGoogleDoesIt che propone possibili risposte alla temuta domanda di ogni pitch. “What if Google does it ?”.
E’ una pagina per ridere, ma si ride a denti stretti.
E allora, pensando a tutti gli amici e colleghi che stanno portando avanti faticosamente il loro progetto, propongo un sogno. Sogniamo che un giorno tutte le piccole Internet Startup possano avere risorse e voglia di infilare, anche solo per passatempo, il loro ditino nel business di Google. Migliaia di soluzioni per migliorare drasticamente la ricerca e l’advertisement sul web.
E Google che trema.
Che sogno !
In realtà Google fa una cosa che le grandi compagnie americane han sempre fatto, ossia la ricerca pura, finalizzata a sè stessa e poi, si spera, la sua monetizzazione.
RispondiEliminaQuesto di solito comporta fallimenti su fallimenti, qualcosa che solo una BigCo può permettersi di fare se il suo scopo è innovare sul serio. E quando non è lei a innovare acquisisce spendendo fior di dollari.
Curiosamente ne parlerò nel prossimo post, in un'altra ottica e muovendo da un altro lato... :P
Ciau!
JP
Attendo con ansia le 8.25 :)
RispondiEliminaLOL, grazie... :D
RispondiEliminaio sono pronto - mi prendo adsense ?
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