16 settembre 2010

Eppure bastava così poco per …

A volte capita di provare una applicazione software o leggere le caratteristiche tecniche di un gadget tecnologico e, dopo aver deciso che l’oggetto non fa per noi, dichiarare sconsolati “… eppure bastava così poco per …”.

Io lo faccio. Spesso.

“… bastava così poco, perché non hanno inserito l’import nel formato XYZ …”

“… bastava così poco, una porta SD e …”

“… bastava così poco, potevano inserire la condivisione via Meemi …”

Con quel “bastava così poco” non solo mi esprimo sulla inadeguatezza dell’oggetto verso le mie esigenze (e ci può stare) ma sollevo anche una critica nei confronti di chi non ha pensato a fare quel ‘passettino’ extra per venire incontro alle mie esigenze.

Quello che non ricordo, quando mi esprimo in questo modo, è che l’oggetto che sto provando è diventato quello che è passando proprio per una lunga serie di questi ‘passettini’, e che tanto lavoro è già stato fatto e tanto lavoro rimane da fare. Io sono solo arrivato nel mezzo di un percorso.

E se il ‘passettino’ che raggiunge le mie esigenze non è stato fatto, magari è solo perché sono arrivato nel momento sbagliato (e un domani forse sarò accontentato) oppure perché venire nella mia direzione può significare abbandonare molti più utenti che attendono qualcos’altro (se la mia esigenza non è così comune).

Dico male ?

5 commenti:

  1. Concordo al 100%!

    Alle volte è la fretta di finire qualcosa, alel volte è la poca lungimiranza, altre volte ancora la pigrizia, ma il risultato è che poi, alla fine della fiera, i "passettini" non sono così piccoli ed irrilevanti...


    Però fare i passettini in anticipo può comportare problemi tipo fuorviare lo sviluppo per seguire proprio quei "passettini".

    Per cui non fare nulla di più alle volte è una mera e salutare applicazione del "principio" YAGNI o del similare "meno roba c'è, meno roba si può rompere".

    Che dici?

    Bel post! Ciao!

    JP

    RispondiElimina
  2. Mah, anche in un'azienda dove ho lavorato si stavano orientando verso "il minimo numero di funzionalità", tristissimo :)

    RispondiElimina
  3. Grazie per essere passati !

    @rejex Sì, credo che per ogni 'passettino' ci sia il momento giusto, e la fretta di introdurli in anticipo può anche avere effetti deleteri ..

    @recenso Tristissimo ? Dipende se per 'minimo' intendi nullo (al limite dell'inutilità) oppure 'razionale' nel senso che si è lavorato per dare funzioni indispensabili ma robuste e semplici.

    RispondiElimina
  4. La mia esperienza mi conferma che un po' tutti i prodotti "tecnologici" sono soggetti a questo genere di critiche. Se penso alle automazioni industriali (settore in cui lavoro da anni) c'è sempre qualcuno che vedendo funzionare la macchina ha un'idea per migliorarla. Secondo me il segreto sta nell'ascoltare le osservazioni altri (giuste o sbagliate che siano) e mettersi continuamente in discussione. In questo modo, inevitabilmente un prodotto migliora. Io credo molto in questa filosofia!

    RispondiElimina
  5. @Alessandro Sì, anch'io ci credo, e molto. Anche se a volte come utente (e questo post mi serve come promemoria) sono troppo pronto alla critica. Sbagliando.

    P.S. Uno dei momenti più belli di quando hai protoddo un software, a mio parere, è quando ti metti di fianco a un vero utente e non solo lo guardi lavorare ma raccogli anche una preziosa lista di indicazioni e suggerimenti .. quei 'passettini' da inserire appena possibile ..

    RispondiElimina

Perchè non lasciare un commento intelligente ? Si accetta di tutto a parte lo spam e le volgarità ..