Google è grande, è potente, è bella.
Soprattutto, non è malvagia.
Tra fine 2009 e inizio 2010 ha letteralmente sparato prodotti a raffica, andando spesso ad attaccare il mercato e le competenze di altre aziende con la baldanza e la forza di chi è più bravo di tutti.
Ma sono davvero così bravi ?
Nel caso di Chrome ci siamo ritrovati di fronte ad un browser che, da completo outsider, ha dato un bello schiaffo alla concorrenza. E ci voleva. In altri casi, invece, l’eccesso di ricerca del buzz, dell’evento, dell’hype a tutti i costi forse è costato a Google qualche passo falso.
Eccone alcuni.
Google Wave
Il rivoluzionario sistema di messaggistica di Google non è poi così rivoluzionario, sia per mancanza di funzioni che di una interfaccia seriamente utilizzabile.
L’aspetto più ridicolo è stato quello della ricerca degli inviti a numero chiuso. Se a inizio novembre l’invito a Wave era uno degli ‘oggetti digitali’ più ambiti dai geek (si parlava di vendita per 5000 euro su eBay) si è inflazionato nel giro di una settimana, più o meno nel tempo necessario a spegnere gli entusiasmi.
Ora gli inviti sono in un Wave, inutilizzati, che chiedono di essere inviati a qualcuno. Disperatamente.
Google Chrome OS
Il rivoluzionario sistema operativo di Google riesce a sollevare un hype immenso e si innalza a killer definitivo di Microsoft Windows.
Però non si riesce nemmeno a vedere uno screenshot. Almeno fino a quando qualcuno non riesce a provarne una versione funzionante e si accorge che non c’è molto più di un’istanza di Google Chrome con qualche icona di link ai soliti servizi online, che non è possibile installarlo sul proprio PC, e che non esegue applicazioni che non siano online.
Se l’idea di un sistema operativo read only è affascinante, in teoria, forse lo è meno quando ci si ritrova senza connessione.
Anche in questo caso, spento l’hype, rimane ben poco. Un flop ? Forse, ma dipende da come si presenterà alla release ufficiale.
Google Nexus One
L’ultimo hype sollevato da Google è il rivoluzionario cellulare di Google. Il Nexus One si presenta subito come l’anti iPhone per eccellenza (come se ci fosse bisogno di un anti-qualcosa per vendere un prodotto) paladino di tutti colori che vogliono liberarsi dal giogo della Apple.
Se non fosse che, dopo i primi acquisti, cominciano le magagne. Mancata connessione, batterie che si scaricano, supporto in tilt.
E, tanto per rincarare la dose a favore dei controlli restrittivi di Apple, una applicazione disponibile su Android Market che andava a rubare, in perfetto stile phishing, i dati bancari dei possessori del Google-o-fono.
Google Browser Size
Chiudo la lista dei ‘passi falsi’ con uno strumento lanciato sicuramente con un hype inferiore agli altri prodotti, ma non meno deludente nei risultati.
Google Browser Size è il rivoluzionario heatmap di Google per verificare il numero di click sul vistro sito in base alla dimensione della finestra del browser.
Potenzialmente interessante (in teoria) se non fosse che si tratta di una banalissima bitmap applicata al di sopra di una pagina web. Niente analisi dei contenuti, di accessibilità, dei colori, dei contrasti, della dimensione dei font.
Una bitmap. Statica.
Non tutti i blogger gridano al miracolo è c’è, giustamente, chi definisce questo strumento per quello che è.
Conclusioni
Non è detto che siano tutti passi falsi. Prima di tutto qualche flop viene bilanciato tranquillamente da tanti successi. Poi anche i flop, vista la capacità e la forza d’urto di Google, sono ampliamente recuperabili.
Certamente credo sia il caso di ridimensionare la presunta infallibilità dell’azienda di Mountain View, che non sforna solo gioielli.
Ma soprattutto credo che, prima di farsi prendere dalla frenesia dell’hype, sia necessario un pò di spirito critico e di buon senso.
Penso male ?
Il problema è causato da "avere fede" in qualcosa, piuttosto che esserne utente.
RispondiEliminaSi stanno delineando sempre più le fazioni, e naturalmente ognuno fa il tifo per la propria squadra. Una partita persa però ci sta sempre, anche per le capoliste :D
Per Google Chrome OS però aspetterei ancora un bel po': era veramente acerbo all'epoca della presentazione, però l'idea alla base secondo me vale.
Ci vediamo su Meemi ;)
@justB mi piace molto il paragone sportivo, che mi fa pensare al fatto che sono sempre stato tifoso di squadre più vicine alla zona retrocessione che non allo scudetto :)
RispondiEliminaGoogle Chrome OS è sicuramente in attesa di qualcosa di più concreto. Diciamo che in questo caso l'errore è stato quello di presentarlo troppo presto, quando il prodotto è ancora in uno stato embrionale, magari aprendo la porta ad una concorrenza che può appoggiarsi alla spinta di Google aggiungendo qualcosa di più innovativo. Mi viene in mente che per una soluzione di questo tipo adesso come adesso potrei considerare più seriamente Moblin rispetto a Chrome OS..
Google, tramite i suoi dipendenti e il famoso Innovation Time Off, lancia molte idee e progetti che non sempre hanno successo.
RispondiEliminaSono ottimi tentativi da parte di un'azienda che sta investendo nelle "teste" che ha in casa.
Un progetto genera hype? Benissimo! Tanta gente che viene da noi e ci porta i suoi click pubblicitari (che è il Core Business di Google, non lo dimentichiamo).
Il ragionamento che fai va bene per altre aziende, tipo una Apple o una Microsoft a caso che vendono hw (la prima) e sw in scatola (la seconda) non Google che fa i soldi con la pubblicità.
L'hype genera introiti pubblicitari per Google.
Considerando quanti fissati di Google ci sono in giro (argh, stanno diventando peggio degli utenti Mac!) ogni volta che se ne parla, il portafogli di Google ride.
Se genera hype, per Google è un successo economico. Temporaneo o meno che sia.
Se poi un qualunque progetto genera anche altri introiti, tanto meglio.
Ho reso l'idea? :D
JP
@jp bravo, hai colpito nel segno ..
RispondiEliminaE pensati che ho preso anche sonore critiche su Punto Informatico per il mio pensiero in merito a Browser Size... vabbè. Grazie della citazione.
RispondiEliminaLo stesso spirito critico vorrei vederlo anche negli utilizzatori di prodotti Apple per la maggioranza dei quali invece il prodotto e` per definizione impeccabile in quanto viene da Cupertino
RispondiEliminaChiedo scusa, ma nell'idea iniziale di questo post avevo previsto di segnalare anche i Google DNS.
RispondiEliminaPurtroppo la confusione e gli impegni mi hanno fatto completamente dimenticare questo servizio..
@Paolo lo spirito critico credo sia questione del tipo di utilizzatore, non tanto del prodotto utilizzato .. ci sono appassionati di Google o Microsoft che non criticherebbero mai, neanche sotto tortura, il software che usano. :)
RispondiElimina