08 ottobre 2009

[geeksfera] un libro in stallo

Di recente ho revisionato il testo di Geeksfera, il libro dedicati all’ambiente di lavoro ideale per i geek.

Sono inorridito.

La situazione in cui l’ho lasciato qualche mese fa era quella di un testo completo all’80 per cento, con un inizio di impaginazione e poche immagini realmente complete.

A causa di tantissimi impegni, sia familiari che lavorativi, ho dovuto sospendere temporaneamente i lavori sperando di riuscire a recuperare il tempo perso solo inserendo il materiale mancante.

Mi sbagliavo.

Non solo il materiale mancante è cresciuto (ho trovato nuovi argomenti interessanti) ma quello già scritto è diventato obsoleto. In pratica, dovrei aggiornare gran parte delle informazioni che avevo già inserito, sia con considerazioni aggiuntive ma anche con dati e riferimenti nuovi !

E le immagini sono ancora da realizzare.

Questa situazione mi ha dato qualche lezione a proposito della realizzazione di libri tecnici.

1. Scrivi e pubblica in fretta


Il materiale tecnico, specie se dedicato alle nuove tecnologie, invecchia in fretta. Molto in fretta. Se c’è qualcosa di cui scrivere, occorre farlo ora e subito.

Non ha senso lasciare riposare un testo di questo tipo, a meno che non sia veramente generico o senza tempo.

2. Realizzare le illustrazioni è costoso. Lavora il più possibile con materiale già esistente.


Geeksfera è pieno di immagini, schemi, illustrazioni. Non nascondo che, una volta completato, possa essere un piacere leggerlo sull’edizione a colori.

Inizialmente ero partito con l’idea di realizzare tutte le immagini in formato SVG. Poi ho cambiato idea (stavano diventando impegnative), e sono passato a disegni a pastello da scannerizzare. Dopo i primi, orrendi tentativi, sono passato all’idea di realizzare delle foto.

Molte delle idee che avevo messo nella realizzazione delle illustrazioni erano decisamente carine, ma anche molto costose. A posteriori mi rendo conto che avrei dovuto lavorare con materiale già esistente oppure commissionato all’esterno. Avrei investito una cifra superiore, ma avrei avuto un materiale su cui lavorare.

3. L’impaginazione per ultima. Prima viene il testo. Completo.


Parte del tempo impiegato nella realizzazione del materiale attuale è stato speso nell’impaginazione del testo. Sinceramente potevo evitarlo, spendendo lo stesso tempo per portare avanti i contenuti, non lo stile.

Anche per l’impaginazione, può valere lo stesso discorso delle illustrazioni: meglio farla fare esternamente per guadagnare del tempo.

In conclusione

Il libro è in stallo, ma non perduto.

Ho pulito l’impaginazione. Sto considerando l’uso di WriteRoom. Sfrutterò questo blog come canale per ampliare le informazioni ed avere un feedback da tutti i geek interessati.

Ci vediamo su Lulu, a presto.

Forse.

1 commenti:

  1. Mi spiace che il libro sia in stallo. Temo sia il problema di tutte le attività che richiedono uno sforzo prolungato e che non hanno una priorità-necessità assoluta.

    In bocca al lupo per il prosieguo. Se ti sei, fai pure un fischio.

    Ciao.

    JP

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